Volevo condividere con voi, la mia bellissima esperienza che ho vissuto lunedi 10 ottobre, ad Ottobiano (PV).
Innanzitutto, un mega ringraziamento a Mirko e il suo staff, che ci hanno permesso di imparare (divertendoci.. ma anche sudando, tanto!) con una organizzazione perfetta.
Fresco risveglio
Emozionato come fosse il primo giorno di scuola, mi sveglio all'alba, mi preparo e da perfetto Pirla mi preparo in modalità estate "ON".
Tuta traforata, maglia e pantaloni da running estivi-freschi-traspiranti (Decathlon, lo consiglio) e via verso l'autostrada che è ancora buio.
All'uscita dell'autostrada ero già bello che ibernato e le ridenti risaie Pavesi mi facevano sentire in mutande al Polo Nord

Arrivo con mezz'ora di anticipo, per fortuna dopo pochi minuti aprono il cancello e aprofitto subito della colazione offerta dallo Staff.
Caffè "King size", brioscina e sono già carico!
Gli altri partecipanti, arrivano poco dopo (e congelati), chi da Milano ma anche da Torino e da Genova.
Tra i banchi di scuola!
Mentre Mirko ci espone la parte teorica, Stefano e Federica (spero di non aver cannato i nomi

La parte teorica è molto importante, dato che ci spiega significato delle bandiere e norme di comportamento in circuito, sembrano cose banali ma vi assicuro che non lo sono per nulla

Casco ben allacciato e via!
Bene, è giunto il momento di fare un giro di prova, tutti in fila dietro all'istruttore, in modo che Mirko ci affianchi per valutare le nostre posture.
Una volta rientrati, ci dividono in tre gruppi, assegnandoci le rispettine pettorine colorate.
E adesso?
Adesso si fà una prova statica sul Gsx-r di Mirko, seguendo un ipotetica traiettoria "disegnata" dall'indice dell'istruttore, per imparare la postura.
Apri la gamba
Apri la gamba! Questo era la frase ricorrente per correggere un errore comune a tutti noi, ma personalmente al rientro in pista avevo ben altre preoccupazioni: Le pippe mentali!
Ok.. ero a un corso, ero in un cartodromo e non a Monza eppure la sola gioia di essere li mi creava mille paranoie. Che devo fare? Ma ne son capace? Riuscirò a ripetere la postura statica in movimento?
Tra una sega mentale e l'altra, sbuca Stefano (l'altro istruttore), mi fà segno di seguirlo e gesticolando mi indica il da farsi...
SGRAT!
... ok.. allora... sedere fuori c'è, gomiti larghi ni.. ma ci siamo quasi!.. sguardo in uscita c'è... e pronti a curvare!
SGRAT! Ecco, il momento che sognavo da una vita, arrivato quando meno te lo aspetti. E anche la mia reazione, col senno di poi mi ha stupito.
Farà ridere, ma in quel momento pensavo ad altro. Ero li per imparare e il mio scopo era migliorare la guida, quindi ero subito concentrato a migliorare l'ingresso in curva.
Però il turno finisce proprio in quel giro, braccio alzato per uscire dal circuito mi fermo in pit-lane e una volta tolto il casco, mi son ripreso con gli interessi la "sboronaggine", mostrando fiero la saponetta e facendolo notare ai compagni d'avventura

Noi a pappa, Max Biaggi in pista
Ah già dimenticavo... C'era pure Max (Si Esse.. hai capito bene

Ovviamente non era a fare il corso, ma era a testare la condizione fisica a bordo della sua fida SXV 550, con colori replica SBK.
Su undici moto, qual'è che si doveva guastare?? La Tuono di un compagno di corso!
Dai c'è Max con i meccanici Aprilia ma, nisba

Invitiamo Max a spingere la Tuono dormiente, ma con una battuta ha declinato l'invito (volevo un compenso in cash

In compenso, le donzella dello sventurato è riuscita a farsi fare foto e autografo

Ruttino, teoria e si torna a girare
Dopo pranzo, Mirko ci ha spiegato le traiettoie giuste da seguire, spiegandoci pure la differenza tra strada e pista.
Bene, si torna in pista!
Dopo un rapido warm-up per scaldare le gomme, debutto subito col ginocchio a terra, mandando in vacca sguardo e traiettoie!
Gratta di qui che gratto di là, Mirko mi ferma e mi dice: "Bene, hai capito il giochino, ora però vediamo di guidare"
A orecchie basse, giustamente, rientro e mi concentro sulle traiettoie, ma ahimè, ad ogni uscita di curva mi accorgo che la testa "non segue come doverebbe" e soprattutto come mi riusciva prima di pranzo.
Esco dal turno un pò triste, in quel momento non me ne fregava della saponetta. Ero li per imparare e non vedevo l'ora di rientrare per migliorare i miei errori.
Nei turni successivi, m'impongo di fare tutto per step e di migliorare la qualità.
Ammetto che la cosa mi ha davvero affascinato, perchè avere tutto il tempo di sperimentare la tecnica, senza l'affanno di avere il fiato sul collo di quello dietro, dato che eravamo come da regolamento tutti ben distanziati l'uno dall'altro.
Nel mio piccolo noto miglioramenti, quando non giro mi fiondo sugli spalti o all'uscita dalla pit-lane, per poter studiare i giri di Mirko e Stefano, nonchè le mie curve più critiche.
..E alla fine arrivò la stanchezza
Siamo verso la fine, io sono concentrato nella posizione del piede sull'estremità della pedana, ma giro dopo giro mi accorgo di non averne più.
Le parole di Mirko prima dell'ultimo turno sono state "L'ultimo turno è quello del scroto", nel senso che si vuole strafare ma la stanchezza ci fà rischiare il ruzzolone.
Con le sue parole bene in mente affronto l'ultimo giro.
Alla prima curva, mi accorgo infatti di non averne più, affronto il tornantino alla cazzodicane e li capisco che è meglio non rischiare e di tornare cauto verso la pit-lane.
Saluti finali!
Tutti in aula per la consegna degli attestati, un monitor sulla scrivania mostra i nostri scatti e io mi sento stanco ma contento!
Foto di gruppo, la luce diminuisce e il sole tramontando ci indica che la giornata è giunta al termine.
Ultime considerazioni
Questa giornata mi ha regalato davvero molto e nonostante ho la passione per i paesaggi mozzafiato che regalano i giri della domenica, devo riconoscere che è stata una sensazione unica e che di sicuro mi porterò dentro per sempre!
Ultime considerazioni 2... La Susy
Chi è la Susy e/o Susanna?
Boh! Prima di Lunedi non sapevo manco chi fosse..
Poi però arrivo al box di casa, parcheggio la moto, mi fermo un attimo prima di spegnere la luce, chiudere la balaustra e dico:
"Grazie Susy"
Susy?? E quando mai ho dato un nome ai miei mezzi?!?!?
Beh ormai è fatta, ho deciso che Lei sarà La Susy

Ringraziando ancora il 76 Racing Team ecco un ricordo della gioranta


